In English please

Uno dei vecchi nickname di Londra è “The Big Smoke” e ufficialmente si riferisce alla nebbia (oramai perlopiù assente) o all’inquinamento, purtroppo sempre presente. In realtà sospetto che il grande fumo sia la confusione del formicaio babelico, lo stupore del Paese dei Balocchi, l’annientamento di identità dovuto al confronto con tutto il mondo nello stesso spazio. Londra è luogo di compressione degli spazi vitali e del tempo libero ma anche di espansione del pensiero e delle emozioni. In questo conflitto capita che si perdano di vista piccole/grandi cose, semplici soddisfazioni. Come pubblicare le ricette del cibo che ami. Perché non abbiamo mica smesso di cucinare, siamo solo state impegnate in mille altre cose che ci hanno impedito di condividere le acrobazie in cucina. Nel mio caso si tratta di autentiche acrobazie dato che ho una cucina grande quanto quella di una navicella spaziale, ma dopo essere stata capace di fare un cous-cous alla Tunisina in una specie di cabina telefonica penso di essere in grado di cucinare tutto ovunque. Pur non essendo una amante dell’arte dolciaria, torno in punta di piedi con dei biscotti per rendere omaggio a un classico Inglese, facile facile. Ho sempre desiderato fare questi biscotti, tra i miei preferiti di sempre, e quando mi sono trasferita ho cercato ricette attendibili. Nei supermercati si trovano Digestive di molte marche, dalle più commerciali a quelle bio, ecosostenibili, chic etc etc. ma tutte sono troppo dolci. Il mio collega/superiore in grado mi dice che un tempo non erano così dolci, è stata una scelta di mercato per assecondare la dipendenza da zucchero che pesa sul gusto anglosassone, e lui concorda sul fatto che questa ricetta sia assolutamente corretta. A lui sono piaciuti e mi fido perché se non gli fossero piaciuti li avrebbe infilati nel cestino bollandoli come “boring” o “disgusting”…  Così eccoli qui: semplici, rustici, praticamente non dolci e modificabili all’infinito con l’aggiunta di frutta secca, scaglie di cioccolato, nocciole tritate o quello che vi pare. Un pezzo facile, i biscotti del ritorno. E scusate per la lunga assenza.

IMG_7203

La ricetta non è mia ma giustamente tratta da www.nigella.com, una community sotto il nome di Miss Nigella Lawson che per chi non lo sapesse è una icona Britannica. Personalmente, mi accontenterei di saper parlare Inglese come lei.

Purtroppo le dosi sono in once e cucchiai e l’unico consiglio che posso darvi è quello di comprare una bilancia con diverse unità di misura perché ne vale la pena e vi permette di accedere a un mondo di ricette altrimenti soggette al fatale margine d’errore della conversione.

I cucchiaini e i cucchiai sono invece Tea spoons e Table spoons facilmente reperibili nelle drogherie o nei negozi di articoli per la casa in forma di misurini più o meno graziosi.

La farina integrale per pasticceria è farina di grano tenero macinata molto sottile, non quella che si usa per la panificazione, mentre la farina d’avena consiglio di autoprodurla partendo dai fiocchi d’avena non zuccherati: con un mixer o un frullatore a immersione macinateli fermandovi quando saranno ancora a grana grossa, non fateli diventare polvere. Per questa ricetta a me piace lasciare una parte di fiocchi interi per avere dei biscotti più rustici, questione estetica più che altro. Usate zucchero di canna scuro, quello che rimane quasi umido, sarà perfetto, e non fatevi tentare dall’idea che il burro sia meglio della margarina perché in questo caso sicuramente non lo è: si usa la margarina perchè ha un sapore neutro e garantisce maggiore leggerezza. Scegliete un prodotto a base di oli vegetali non idrogenati e andrà benissimo. Il latte è a vostra scelta, è talmente poco che davvero non cambia nulla sul gusto.

Ingredienti

4 once farina integrale per pasticceria

4 once di farina di avena a grana media

1/2 once di zucchero di canna scuro

3 once di margarina

1/2 cucchiaino di aceto di mele

1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di latte di soia non zuccherato

Procedimento

Preriscaldate il forno a 180° C.

Versate le farine in una ciotola, aggiungete il sale, il bicarbonato, l’aceto e lo zucchero e mischiate il urto accuratamente. Metteteci sopra la margarina a tocchetti e con la punta delle dita amalgamatela alla miscela di ingredienti asciutti fino a ottenere un composto granuloso. Aggiungete infine il latte e procedete impastando. Otterrete una palla dura e piuttosto asciutta. Trasferite l’impasto su un foglio di carta da forno e con un matterello infarinato ricavate una sfoglia sottile circa 3 millimetri. I bordi tenderanno a sbriciolarsi ma potrete ricomporli con le dita. Ricavate dei dischi di 6 centimetri di diametro e reimpastate i ritagli fino a finire il composto.

Foderate una teglia con la carta forno, disponetevi sopra i biscotti e infornate per 15-20 minuti. Non lasciateli di più, diventeranno croccanti una volta freddi. Fateli freddare su una griglia e conservateli in una scatola di latta.

IMG_7216

Simple Digestive Biscuits

One of London’s old nicknames is “The Big Smoke” and officially it refers to the fog (hard to see nowadays) or to the air pollution, unfortunately very present. Actually, I suspect that the big smoke is the Babelic confusion of this marvelous anthill, the astonishment of living in a huge playground, the fading out of your identity facing all the world daily. London is a place of compression of your living space and free time but it is a place of expansion of thought and feelings too. In this conflict it happens to lose sight of small deeply satisfying things, simple pleasures like posting recipes of your beloved food. Because we did not stop cooking, we were just involved in a thousand other things which stopped us publishing our juggling in the kitchen. And I do juggle in my starship size kitchen, believe me, but having already cooked a Tunisian couscous in a kind of telephone box I know I can cook everything everywhere…

So, I am not a passionate baker but here I am with a biscuits recipe to pay tribute to a classic of English home food, easy peasy. I have always wanted to bake these biscuits, one of my favourite ever, and when I moved to London I started looking for a proper recipe. On supermarket shelves there are plenty of Digestive biscuits produced by different brands, from the cheaper to organic or eco-friendly chic, but they are much too sweet for my liking. My colleague/chief told me that in the past Digestive biscuits were not as sweet as now; therefore my recipe is absolutely correct. I think it has been a market choice to indulge the English sweet tooth, and I trust his opinion because I know that if he did not like my biscuits he would have thrown them in the rubbish bin, branded as “boring” or “disgusting”.

Here they are: simple, rough and ready, almost not sweet and easy to customise just adding dried fruit, chocolate chips, chopped hazelnuts or whatever you prefer. These biscuits are an easy piece for my come back. And please forgive me for the long absence.

It is not a recipe of mine, it comes very properly from www.nigella.com, a community under the name of Miss Nigella Lawson who is a real British icon, in case you do not know her. I would be more than happy to speak English like her, leaving out her education, wealth and beauty.

Unfortunately, quantities are in ounces and spoons; my advice is to buy a scale with double unit system. it is worth the money you spend and it allows you access to a world of recipes you could not approach without stepping into the fatal conversion error. Measuring spoons should be in every cupboard and are easy to be found, you just have to make your choice between different styles.

About the ingredients, use a fine flour for baking not the strong flour for bread. If you do not have the medium oatmeal you can simply grind plain oat flakes, it will be perfect. I like to leave a bit of flake pieces to have a more rustic finish. Use Mascobado brown cane sugar and do not even think of switching to butter. This recipe calls for margarine because it has a neutral taste and give more crispness, just look for a non-hydrogenated fat margarine and it will work great. The milk quantity is so little that you can choose the one you prefer, it does not make much difference.

 Ingredients

4 oz whole wheat flour for pastries

4 oz medium oatmeal

1/2 oz brown sugar

3 oz margarine

1/2 Tsp vinegar

1/2 Tsp baking soda

1 pinch of salt

1 Tbsp milk

Procedure

Preheat the oven to 180° C

First measure the flour and oatmeal into a bowl, add the salt, baking soda, vinegar and sugar and mix throughly. Rub the margarine until the mixture is crumbly, then add the milk and mix to a dough.

Transfer the dough on a sheet of parchment paper to roll it out fairly thin, about 3 millimeters. Borders will be a bit crumbly but you can fix them with your fingers. Cut into 2 1/2 inches shapes and bake for 15-20 minutes (do not over bake), Cool on a wire tray.

Leave a Reply