Pasta coi tenerumi

In English, please!

Pasta_tenerumiVivo e lavoro a Londra, ma devo dire che da quando sono qui ho avuto la fortuna di conoscere tanti bellissimi siciliani, tre dei quali sono amici di lavoro (dire colleghi è riduttivo). Tra le cose belle che derivano dall’essere quotidianamente a contatto con amici siculi ci sono: a) un notevole arricchimento linguistico (parole come curtigghio, aggaddarsi, abbuttare sono ormai parte del mio lessico…); e b) si parla spesso di cibo e si scoprono un sacco di cose nuove e ghiotte! E’ così che un pomeriggio d’estate, parlando di cosa fare a cena, salta fuori la mitica pasta coi tenerumi. Le mie due amiche iniziano a raccontarmi mirabilie di questa pasta/zuppa e la coincidenza ha voluto che una delle due dovesse tornare a Palermo per il weekend e decide che al suo rientro mi porta l’occorrente per farla. Si, perché è vero che a Londra si trova tutto, ma i tenerumi sono merce rara fuori dalla Sicilia, figuriamoci fuori dall’Italia!

“Mi raccomando, però” mi specificano, “devi fare anche il picchipacchio!” La mia espressione credo sia stata più o meno questa: O.o
Certo che lo faccio il picchipacchio, ci mancherebbe… magari se mi spiegate cosa diavolo è!!

Insomma, fatto sta che un lunedì pomeriggio si materializza in ufficio, con volo diretto da Palermo, un bustone pieno di tenerumi e zucchina lunga. Si, perché i tenerumi altro non sono che le foglie tenere (appunto) di questa varietà di zucchina poco diffusa al di fuori della Sicilia e di alcune zone del sud Italia e che la mia Sister vi ha già fatto conoscere tempo fa, in questo post, grazie al suo verduraio cagliaritano all’avanguardia che le coltiva nel suo orto.

E ora la ricetta, così come mi è stata data e come l’ho preparata. Visto che il patto era che avrei portato i risultati in ufficio, a garanzia posso dire che i siciliani hanno gradito!

P.S. Quasi mi dimenticavo! Anche questa ricetta partecipa all’Abbecedario Culinario d’Italia organizzato dalla Trattoria MuVarA e ospitato, per la Sicilia, dal blog di Fragoliva.

Ingredienti

TenerumoiNota: impossibile stavolta dare le quantità, tantomeno dire per quante persone. Sono andata completamente a occhio con le proporzioni in base alla quantità di verdure ricevute… e abbiamo sfamato 7 persone con svariati bis!

  • Tenerumi
  • Zucchina lunga
  • Pomodori (credo che l’ideale siano i San Marzano, in alternativa potete usare dei piccoli pomodori a grappolo)
  • Spaghetti spezzati
  • Aglio
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
  • Pepe a piacere

- Per prima cosa preparare il picchipacchio: tagliare a filetti i pomodori (o se sono molto piccoli, tagliarli in quarti). Tritare l’aglio e farlo soffriggere in olio d’oliva un minuto. Aggiungere il pomodoro e far cuocere con un pizzico di sale. I pomodori non si devono disfare, devono insaporirsi ma mantenere la loro consistenza. Una volta pronto, tenere da parte.

- Lavare bene le foglie per togliere eventuali residui di terra e tagliarle a striscioline. Le foglie più piccole e i germogli teneri possono restare interi. Con un coltello seghettato “grattare” la buccia delle zucchine, poi tagliarle a dadini.

- In una pentola, mettere a bollire dell’acqua. Per la quantità di acqua, considerate che qui ci andranno cotte le foglie, le zucchine e la pasta per poi ottenere una zuppa non troppo “brodosa”. Una volta che l’acqua raggiunge il bollore, salare e buttare dentro le foglie e la zucchina. Far cuocere 7-8 minuti (o di più se la pasta ha una cottura veloce) e poi aggiungere gli spaghetti precedentemente spezzati. Circa a metà cottura della pasta aggiungere il picchipacchio e fare finire di cuocere. Regolate di sale se necessario.

- Aggiungete un filo di olio a crudo sui piatti e, se gradite, finite con una macinata di pepe nero.

In English, please!

Pasta coi tenerumi

Tenerumi_2This is a typical Sicilian dish, made with the leaves of a long pale courgette that’s very common in Italy’s biggest island.

In my case, both the leaves and the courgette were brought straight from Palermo by a Sicilian friend of mine and I cooked them immediately, to have them as fresh as possible.

Sadly this time it’s really impossible to tell the quantities as I added everything in proportion, without measuring the ingredients. I hope it’s not too confusing!

Ingredients:

  • Long courgette leaves (tenerumi)
  • Long courgettes
  • Tomatoes (I think ideally these should be San Marzano, but you can also use small vine tomatoes)
  • Broken spaghetti
  • Garlic
  • Extra virgin olive oil
  • Salt
  • Black pepper (optional)

- First of all, let’s prepare the picchipacchio: slice the tomatoes in little “fillets” (or, if you are using vine tomateos, cut them in halves or quarters, depending on the size). Chop the garlic and let it fry in a pan with some good olive oil for about one minute. Then add the tomatoes, a pinch of salt and leave to cook for a few minutes. Tomatoes should be cooked but should not melt and lose their shape. Once it’s ready, turn the gas off and keep aside.

- Wash the leaves very carefully, then cut them into stripes. Smaller leaves and sprouts can be left whole. Scrape the skin of the courgettes with a serrated knife, then cut them in small cubes.

- In a pot, bring some water to boil. Now, about the quantity of water… you should consider that you are going to cook the leaves, the courgettes and the pasta in this water, and that the final result is a soup, but it shouldn’t be too watery. When water is boiling, add some salt, then the leaves and the courgettes. Boil for about 7-8 minutes (depending also on how long the pasta will take) then add the spaghetti (previously broken into 2 cm bits, approximately). When the pasta has reached half of its cooking time add the tomatoes. Add some salt if necessary.

- Put into serving bowls and add some extra virgin olive oil (and some freshly ground black pepper, if you like) on top.

 

3 Responses to “Pasta coi tenerumi”

  1. Zeno scrive:

    l’unico ingrediente mancate era il caciocavallo palermitano… e viri chi manci. É strano ma la pasta con i tinnirumi é una delle paste estive piú consumate Palermo. molti dei miei ricordi degli ultimi giorni di scuola, prima delle vacanze estive, sono legate admun piatto fumante di questa pasta. Ad onor del vero poi l’anno scorso riusci a trovare un fascio di queste foglie dalle parti di London bridge

  2. Aiuolik scrive:

    S come Siamo Sempre di più!!! Ecco il risultato di tanto sforzo: http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/09/s-come-siracusa.html. Grazie per la partecipazione e ora tutti a Trieste!!!

    Ciaooo,
    Aiu’

  3. edith pilaff scrive:

    Bellissimo post!La zucchina lunga e’ quella che si usa per fare la zuccata,vero?…
    Un salutone e a presto!

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