Diamond Jubilee

Diamond_JubileeEcco, questo non è solo un ritorno dopo lunga assenza ma soprattutto l’inizio di una nuova fase: per la prima volta vedete le nostre facce (dettaglio trascurabile e probabilmente da nessuno desiderato) e finalmente vi racconto del mio trasferimento a Londra. Chi ci segue dall’inizio sa che le due sorelle cucinanti stavano inizialmente una a Londra e una a Cagliari, su due isole strane e distanti separate dal continente europeo. Si viaggiava molto, in entrambe le direzioni, tra nostalgia e entusiasmi, tentazioni e obblighi lavorativi, fino a quando non si è presa la decisione. Partenza lampo con il minimo indispensabile, viaggio complicatissimo causa presenza di tre gatti al seguito (vi risparmio i dettagli della faccenda perchè ci sarebbe da scrivere un libro sulle difficoltà di fare entrare animali da compagnia in UK), ed eccomi qua nella metropoli a godermi l’anno più bello che questa città abbia mai vissuto da tanto tempo. Parlo del Giubileo della Regina e delle Olimpiadi, eventi che stanno entusiasmando i Londoners e non solo. Personalmente, credo che le Olimpiadi mi interesseranno solo per i problemi nei trasporti urbani ma il Giubileo, eh… che giornate! A pensarci bene è insolito festeggiare insieme la continuità rappresentata da questa tenace signora e lo stacco di una nuova fase della mia vita, però perchè no? Può cambiare tutto intorno a noi, può cambiare il nostro modo di vivere, i ritmi lavorativi, quello che conta è il nostro modo di affrontare i cambiamenti. Il mondo esterno ci influenza e ci stimola nella misura in cui noi siamo in grado di comprendere ciò che ci circonda, è il nostro modo di essere, il nostro modo di guardare il mondo, che produce il cambiamento.  Continuità e cambiamento si intrecciano lungo l’arco della nostra vita e credo che Elisabetta la Seconda ne sia testimone eccezionale. Così, al di là delle metafore e delle riflessioni, mi sono ritrovata catapultata in un casa grande un terzo di quella dove stavo prima, con una cucina dotata veramente del minimo minimo indispensabile: starter kit di Ikea, una padella antiaderente media, un pelapatate, due spelucchini, un frullatore a immersione, un tostapane, un kettle, fornelli e forno, due teglie, un boccale graduato cups/litri. No microwaves, e non importa, ma neppure la bilancia, accidenti. Perchè non la compri, mi direte. Buona domanda. In realtà ho scoperto che pizze e focacce mi vengono molto meglio se le faccio ad occhio. E anche questo fa parte delle sfide, del cambiamento. Seguirà presto ricetta, e altre considerazioni più o meno sensate. Bye!

2 Responses to “Diamond Jubilee”

  1. Satori scrive:

    Grazie Sandra, anche da parte di Elizabeth! Perdona il ritardo nel rispondere, giornate busy-busy quassù… ;)

  2. sandra scrive:

    auguri di cuore , ora che siete insieme quanti fuochi d’artificio !!!!
    E tanti auguri a Elisabeth, god save the queen !!

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