La storia di questa focaccia è lunga. La mia cara sorella molto, troppo tempo fa mi mandò la ricetta insieme a un mazzo di fiori di lavanda proponendo un’altra session di cucina sincronizzata. Non siamo mai riuscite a organizzarla, sempre impegnate anche di domenica tra lavoro e faccende varie. Uffa. Così la focaccia e la lavanda sono rimaste nell’armadio, ben custodite, sino a ieri. Cosa è successo? Mi sono resa conto che avevo bisogno di cucinare per una persona cara, preparare cibo solo per me alla lunga è alienante. Una bella focaccia, un bicchiere di buon vino o della birra fresca, mi sembrava una prospettiva seducente. Quindi ho chiamato la cara Rosanna e le ho proposto di sperimentare con me questa focaccia dal gusto provenzale. La ricetta è tratta da “Il Libro del cavolo” della stimatissima fotografa-cuoca Sigrid Verbert, libro acquistato da mia sorella e che a me piace moltissimo soprattutto perché in copertina c’è Sigrid che beve un bicchiere di Mort Subite. E chi non è stato a La Mort Subite a Bruxelles è meglio che lo faccia quanto prima, ecco. In realtà poi la ricetta della “Focaccia con olive e lavanda” non è del Cavoletto ma di Alessandra Gesualdi, che partecipò e vinse un piccolo contest sul tema Il picnic dei lettori organizzato sul blog del Cavoletto. Storia complicata, vi avevo già avvisato. In ogni caso la ricetta risvegliava curiosità olfattive più che gustative. La presenza in casa di olive taggiasche non ha fatto altro che spalancare la porta alla voglia di impastare acqua e farina. Le modifiche rispetto all’originale sono poche ma importanti: negli ingredienti ho messo olive taggiasche al posto delle kalamata (che a Cagliari non si trovano più, sarà colpa della crisi economica greca?), malto di mais al posto del miele e come farina una miscela metà e metà di farina integrale e farina 00; nel procedimento invece ho preferito una doppia lievitazione perché trovo che si ottenga un impasto più digeribile, e aggiunto un poco d’acqua al condimento per ottenere una superficie più umida. Il risultato è stato soddisfacente, profumato e aromatico come da aspettative. Accompagnato poi da una bottiglia di Buio Buio, ottimo Carignano del Sulcis barricato, annata 2009 della Cantina Mesa, dono della mia splendida ospite, cosa si vuole di più?

Ingredienti

  • 200 g farina integrale
  • 200 g farina 00
  • 1 e 2/3 tazze di acqua tiepida
  • 150 g olive taggiasche
  • 1 bustina  lievito di birra secco ( la mia era da 7 g)
  • 6 cucchiai olio extavergine di oliva
  • 1 cucchiaio fiori di lavanda secchi tritati finemente
  • 1 cucchiaino malto di mais
  • 1 spicchio aglio tritato
  • 2 cucchiai d’acqua
  • 2 cucchiaini sale marino integrale fino
  • fleur de sal

Innanzi tutto risvegliate il lievito: in una ciotola mescolate il malto con mezza tazza dell’acqua tiepida totale, versate il lievito nescolando bene e lasciate riposare al riparo da correnti fino a quando non vedrete formarsi la schiumetta in superficie, cioè per circa 5-10 minuti. In una ciotola capiente versate ora le due farine, l’acqua restante, quattro cucchiai d’olio e il lievito ben attivo. Mescolate con cura nella ciotola stessa. L’impasto deve essere morbido ma non appiccicarsi alle mani, quindi potete aggiungere farina se necessario. Una volta ottenuta la consistenza corretta trasferite l’impasto sull’asse e lavoratelo con forza per una decina di minuti, aggiungendo verso la fine il sale. Mettete a lievitare per circa 2 ore l’impasto in un posto riparato e  chiuso (come il forno) in una ciotola tiepida e unta coperta con uno strofinaccio pulito e tiepido. Quando riprenderete la ciotola troverete l’impasto raddoppiato. Toglitelo dalla ciotola, rilavoratelo brevemente e disponetelo su una teglia rettangolare foderata con carta forno. Non usate il mattarello, lavorate l’impasto con le mani e con le punte della dita fino a ricoprire la superficie della teglia, che nel mio caso era grande 35 x 25 cm. Coprite la teglia con lo stronaccio tiepido e rimettete a lievitare nuovamente per 1 ora e mezza o due. Nel frattempo preparate il condimento mescolando in una ciotola l’aglio, i fiori di lavanda, le olive taggiasche, i due cucchiai d’olio restanti e due cucchiai d’acqua. Trascorso il tempo della seconda lievitazione preriscaldate il forno a 220° C. Prendete la focaccia, con la punta delle dita formate sulla superficie delle fossette lasciando liscio e rilevato il bordo sui quattro lati, quindi distribuite sopra il condimento aiutandovi con un pennello da cucina. Spargete sopra generosamente il fleur de sal e infornate per circa 15 minuti. Se non conoscete bene il forno abbiate cura di sorvegliare la cottura, la focaccia deve avere la superficie asciutta ma un poco umida, non deve seccarsi. Credo che possa funzionare anche come antipasto o stuzzichino, se la servite tagliata a dadi o listarelle. In ogni caso servitela tiepida, con del buon vino e in compagnia di persone a voi care. ;)

Leave a Reply