Avere tempo è un grande lusso. Anzi, il vero lusso è avere tempo e denaro contemporaneamente. Di solito si ha tempo quando non si lavora e quindi si ha poco denaro da spendere. Ultimamente però è in corso la grande truffa: niente tempo, sempre di corsa tra tante faccende ma denaro comunque pochino. Cosa sto sbagliando? Mah… A questo aggiungiamo la frustrazione di un marito che vuole perdere del peso accumulato nei mesi invernali, quindi poco spazio alle sperimentazioni. Cucina basic, perlopiù. Ma siccome l’ortica è stato uno dei miei ingredienti favoriti in questa primavera e ho visto in frigo della purea avanzata dal risotto, mi sono ritrovata a pensare di farci degli gnocchi. Impegnativi solo per il tempo che richiedono ma se ne possono fare un bel po’ e congelare quelli che non si usano al momento, rendono ottimamente. Qui li propongo in una versione insolita, cotti in padella come delle crocchette anziché lessati, perché volevo che potessero durare già pronti. Non vi sembri strano: in fondo gli ingredienti sono già cotti, perché non dovrebbe funzionare?

Nella preparazione degli gnocchi le quantità sono necessariamente indicative: avevo due bei cucchiai di purea di ortiche a cui ho aggiunto tre patate medie lessate senza buccia in acqua salata e ridotte anch’esse in purea con l’apposito attrezzo a pistone. Si mescola bene il tutto aggiungendo ancora un pizzico di sale e noce moscata e poi si aggiunge poco alla volta della farina setacciata fino al raggiungimento della consistenza adeguata. Io ho usato della farina tipo 0 e ho lavorato a lungo l’impasto per far assorbire bene l’umidità, ma in definitiva ho lasciato l’impasto abbastanza morbido, sodo quanto basta per poterlo modellare a cordoncino e poi tagliare a tocchetti cilindrici, che andranno poi rigati passandoli con il pollice sui rebbi di una forchetta o sullo stuoino di bambù. Non è una operazione particolarmente complessa, si tratta solo di calibrare la pressione che si esercita sul tocchetto di pasta. Magari i primi saranno meno carini, ma si capisce subito come si deve rimediare ai primi errori, come se fare gli gnocchi facesse parte di quei saperi innati del genere umano che troppo spesso abbiamo dimenticato in nome della cosiddetta modernità. Disponete gli gnocchi su una superficie ben infarinata e lasciateli riposare mentre vi occupate del condimento (oppure in attesa di surgelarli, dipende da voi). Ovviamente li potete cucinare in acqua bollente salate e condire come volete, ma io qui vi suggerisco una versione diversa: saltati in padella e poi conditi con zucca e semi di zucca. Devo precisare che l’idea di saltare gli gnocchi in padella viene da Heidi Swanson, che in questa ricetta me ne ha dato lo spunto. E funziona, davvero una bella trovata!

Ingredienti per due:

200 g di gnocchi di ortica

200 g di zucca pulita e tagliata a dadi

1/2 porro tagliato per la lunghezza e poi a fettine sottili

due cucchiai di semi di zucca

due cucchiai di olio di semi di sesamo

un poco di olio di semi di girasole (bio e senza solventi chimici)

1-2 cucchiai di brodo vegetale leggero (nel caso la zucca sia molto asciutta)

1/2 bicchiere di vino bianco secco

sale e pepe

In un tegame ampio versate l’olio di sesamo, disponeteci sopra il porro affettato e sopra ancora la zucca a dadi. Salate leggermente e aggiungete un cucchiaio di brodo. Mettete il tegame coperto su fiamma bassa e lasciate stufare dolcemente il tutto. Nel frattempo mettete a scaldare una padella antiaderente appena unta di olio di girasole e disponeteci in un unico strato gli gnocchi. Risulterà necessario fare più padellate, inevitabilmente. Fate cuocere gli gnocchi fino a quando risulteranno bruniti abbastanza uniformente, scuotendo spesso la padella con movimenti rotatori. Una volta pronti metteteli da parte e andate avanti con le altre padellate di gnocchi. Terminati gli gnocchi, nella stessa padella fate tostare a fiamma bassa i semi di zucca fino a quando non scoppietteranno. Nel frattempo non perdete d’occhio il tegame con il condimento. Controllate che rimanga umido fino a quando la zucca non sarà tenera. Non mescolate con attrezzi per non rompere i dadi e solo se necessario aggiungete ancora un goccio di brodo. Una volta che la zucca sarà diventata tenera aumentate la fiamma e aromatizzate con un poco di vino bianco secco che lascerete evaporare bene. Ora mescolate velocemente e aggiungete gli gnocchi messi da parte. Mescolate 1-2 minuti per amalgamare bene e infine aggiungete i semi tostati (che possono anche essere aggiunti all’ultimo direttamente nel piatto). Potete servirlo caldo o tiepido. L’idea nasce proprio dall’esigenza di preparare il pranzo in anticipo e devo dire che mi ha soddisfatto parecchio. Gli gnocchi non saltati in padella possono essere congelati: disponeteli su un vassoio ricoperto di foglio di alluminio e metteteli così nel congelatore. Dopo 24 ore potete metterli in un sacchetto o in un contenitore e conservarli nel freezer. Ovviamente questi andranno cucinati in acqua bollente salata, senza scongelarli.

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