Risotto con ortiche

Ultimamente sto sperimentando ingredienti cosiddetti poveri (in base a quali criteri poi è tutto da discutere) e devo dire che mi convinco sempre più del fatto che attribuire al cibo un valore aggiunto in base a una presunta maggiore finezza o a causa di una difficile reperibilità sia davvero una sciocchezza colossale. Il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di alimentarci bene e con gusto, divertendoci nel prepararlo e gustandolo con soddisfazione, non quello di esibire in tavola un ingrediente esotico. Le ortiche, poverelle, abbondano in tutti i giardini e a volte si accontentano di un piccolo vaso per prosperare felicemente, quindi vengono snobbate e spesso odiate. Nel giardino della vecchia casa dei miei genitori in primavera c’era una autentica invasione di ortiche rigogliosissime e mi domandavo sempre se fosse possibile usarle in qualche modo. All’epoca non mi occupavo di cucina, e quante ortiche ho sprecato! Ora che le ho scoperte le cucino almeno una volta alla settimana; non so se mi ha conquistato di più il sapore erboso e curiosamente salmastro oppure il colore splendido, dato che in primavera mi piace mangiare verde, e più verde delle ortiche francamente non ho ancora trovato nulla.

Ingredienti per 2 persone

1 mazzo di ortiche

1/2 cipolla bianca media tritata finemente

1 tazza di riso carnaroli semi integrale

circa 1/2 litro di brodo vegetale leggero

un cucchiaio di olio di sesamo

un poco di vino bianco secco (io ho usato mirin perché lo preferisco)

un cucchiaio di lievito in scaglie

un pizzico di pepe bianco

Il lavoro più antipatico è ovviamente mondare e lavare le ortiche, che sono urticanti per definizione. Mettete i guanti, quindi, e armatevi di forbici per tagliare le foglie eliminando i gambi. Raccogliete il tutto nell’acquaio e lavatele accuratamente, perché con le erbe selvatiche c’è poco da scherzare. Quindi mettete le foglie ancora grondanti acqua in un tegame con un pizzico di sale, copritele con il coperchio e lasciate stufare circa 15 minuti con la fiamma del gas al minimo. Si ridurranno a una massa morbidissima che potrete a questo punto ridurre in crema con un frullatore. Io le ho messe in una piccola ciotola e le ho frullate con il frullatore a immersione. Quindi tenete la parte la crema di ortiche. Ora avviate il risotto in maniera tradizionale. In un tegame lasciate cuocere a fiamma bassa la cipolla tritata nell’olio di sesamo. Non fatevi tentare dall’olio d’oliva, avrebbe un sapore troppo forte, al limite penso possa andare bene l’olio di semi di girasole (purché bio e non trattato con solventi) ma l’oliva proprio no. Quando la cipolla sarà ben tenera aggiungete il riso, aumentate la fiamma e fate tostare per qualche minuto mecolando continuamente fino a che i chicchi del riso saranno diventati traslucidi. Sfiammate con il vino sempre mescolando e quindi iniziate a versare il brodo ben caldo. Potete mettere all’inizio due-tre mestoli di brodo e lasciare sobbollire, poi progressivamente dovrete aggiungere meno brodo e mescolare più spesso. Quando il riso sarà a circa 2/3 della cottura aggiungete 2 cucchiai di crema di ortiche e un pizzico di pepe bianco appena macinato; cominciate a mescolare quasi continuamente. Aggiungete brodo poco alla volta, lasciando il riso non troppo liquido. Dovrà cuocere del tutto e raggiungere un aspetto cremoso. Alla fine spegnete la fiamma, versate il lievito in scaglie mescolando bene e coprite il tegame lasciando riposare per qualche minuto. Il lievito serve per arrotondare il sapore e ci sta parecchio bene ma si può considerare opzionale, nel caso siate sforniti. Servite infine nei piatti e lasciatevi incantare dal meraviglioso color smeraldo di questo risotto!

One Response to “Risotto con ortiche”

  1. [...] uno dei miei ingredienti favoriti in questa primavera e ho visto in frigo della purea avanzata dal risotto, mi sono ritrovata a pensare di farci degli gnocchi. Impegnativi solo per il tempo che richiedono [...]

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