Autunno (ode alla zucca)

D’autunno in Sardegna piove. Non è un fatto scontato: in altri posti piove di più d’estate o d’inverno, qui piove in autunno e in primavera. Anche se a Cagliari la primavera è soprattutto la stagione del vento, teso e freddo tanto da far rimpiangere la dolcezza dell’inverno pieno che il buon gennaio spesso ci regala. La pioggia autunnale è un elemento fondamentale del nostro clima quanto il sole di giugno, tutte le stagioni hanno pari dignità. Sento molte persone che si lamentano della pioggia e dei primi freddi, mentre io da qualche anno ho scoperto di amare questa stagione, i suoi colori intensi, i profumi dei suoi frutti. In autunno raccogliamo e assaporiamo l’energia dell’estate condensata nelle zucche, arancioni e rotonde come un grosso sole caduto al suolo. La zucca cresce poggiata alla terra e ne assorbe lentamente il calore e la forza; la lentezza della sua crescita la rende duratura, se conservata integra può durare anche dei mesi. Nutrendoci con questo portentoso frutto della terra noi regaliamo al nostro organismo un bella dose di energia quieta, riflessiva, dolce. E’ davvero il simbolo dell’autunno, stagione di ripensamenti e propositi per il nuovo anno. Perché il vero Capo d’Anno è in questo periodo, quando nei campi si raccolgono le ultime produzioni estive e ci si prepara alle lavorazioni invernali. Oltre alle zucche, si raccolgono mele, pere, cachi, castagne, da noi anche i funghi. In città pensiamo di essere slegati da questi cicli naturali, ma non è così: inizia il nuovo anno scolastico, i nuovi corsi in palestra, nuovi progetti lavorativi, per qualcuno un nuovo contratto di lavoro. Ricomincia tutto d’autunno, dopo l’ubriacatura indolente del caldo estivo. La vita è questo, chiudere una stagione e ricominciare raccogliendo ciò che abbiamo seminato nella stagione precedente. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. E’ importante ricordarci di questo anche nel nutrirci: se continuiamo a mangiare zucchine e peperoni tutto l’anno noi inconsciamente neghiamo i cambiamenti, neghiamo lo scorrere del tempo, pretendiamo di vivere una estate continua. Alla tristezza  che emotivamente questa negazione produce dobbiamo poi aggiungere l’inadeguatezza nutrizionale dei cibi estivi consumati durante la stagione fredda, con conseguente indebolimento dell’organismo e maggiore esposizione alle infreddature. Insomma, tutto ci porta alla solita conclusione: mangiate tanta verdura ma soprattutto mangiatela in stagione. E mangiate tanta zucca, la regina dell’autunno.

P.S. Per la zucca della fotografia ringrazio Salvatore, il mio fornitore preferito e rivenditore presso il Mercato Civico di S. Benedetto a Cagliari. :D

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