Maltagliati di okara

Era sicuro che prima o poi avrei postato una pasta fatta in casa, però siccome voglio rendervi la vita difficile la propongo con un ingrediente speciale, l’okara. Nel post sulla preparazione del tofu avevo già parlato dell’okara, lo scarto che si ricava durante la preparazione del latte si soia,  e avevo accennato al fatto che si può utilizzare in molti modi. Sino ad ora io ne avevo fatto crocchette, oppure l’avevo preparata saltata con verdure miste, ma mai avevo provato a inserirla nell’impasto per dei maltagliati. Girano in rete parecchie versioni di questa preparazione e rimanevo sempre affascinata dall’idea… così alla fine ho scelto come base questa di Chicca66, eliminando però il timo e usando un avanzo di semola di kamut integrale insieme a quella di grano duro (circa il 60% di kamut). Si può benissimo usare semplice semola di grano duro ma il risultato sarà meno saporito.

160 g semola mista grano duro e kamut integrale

140 g farina tipo 2

240 okara

2 cucchiai di olio

1 cucchiaino  di curcuma

1 pizzico di sale

acqua

In primo luogo valutate la grana dell’okara e nel caso ripassatela al frullatore per renderla più fine ed eliminare eventuali pezzi di soia rimasti interi. Ancora, vi consiglio di bollirla per 20 minuti per renderla più digeribile: se non siete abituati potrebbe darvi dei problemi, quindi meglio metterla in una pentola in abbonante acqua e lasciatela sobbollire scoperta mescolandola ogni tanto. Scolatela dentro un telo di garza, strizzatela accuratamente e lasciatela freddare prima di usarla per l’impasto. Il procedimento che ho seguito per la preparazione della pasta è estremamente semplice: una volta pesato gli ingredienti ho versato la farina setacciata, la semola, l’okara, olio sale e curcuma in una bella impastatrice e ho avviato con il tasto apposito… poi ho aggiunto l’acqua un poco alla volta a filo, con molta parsimonia. Il quantitativo dell’acqua dipende da quanto è umida l’okara, quindi posso solo dirvi che la mia era abbastanza asciutta e ne ho messo 100 ml circa ma ovviamente dovete valutare voi sul momento. Il tempo dell’impastatrice è lunghetto, se decidete di lavorare a mano sarà più faticoso ma decisamente più breve. Quando la macchina ha impastato una bella palla compatta, potrete togliere il tutto dal cestello e continuare a impastare a mano per qualche minuto su una spianatoia fino ad ottenere una pasta leggermente resistente ed elastica. Mettetela quindi in una terrina, copritela con un foglio di pellicola e lasciatela riposare un’ora. Riprendete quindi la palla e rilavoratela velocemente prima di iniziare a stenderla. Anche in questa fase io ho fatto uso di una macchina, la mitica Imperia Modello Lusso ereditata dalla mamma, ma volendo si può procedere con il mattarello… anche se penso sia scomodissimo! Con la macchina si procede tagliando dei pezzi di pasta abbastanza piccoli e passandoli tra i rulli della macchina; continuate ripiegandoli in due una volta sì e una no e diminuendo progressivamente lo spessore. Con questo impasto lo spessore deve rimanere un po’ grosso perché tende a sgranarsi, ma riuscirete comunque a ricavare delle larghe lingue di pasta che disporrete distese sulla spianatoia insemolata. Una volta terminata tutta la pasta potete procedere con il taglio vero e proprio. Nella foto vedete dei maltagliati, cioé delle strisce di pasta poi tagliate in pezzi lunghio 5-6 cm. Se avete una rotella dentata verranno più carini, ma si può usare anche un buon coltello (come ho fatto io). Volendo potete anche cimentarvi in formati corti, tipo orecchiette o gnocchetti… dipende dalla vostra abilità manuale, se siete alle prime armi è meglio optare per i maltagliati. Ricordate di mantenere la spianatoia sempre ben insemolata e versate anche semola o farina sopra la pasta tagliata per evitare che i pezzi si attacchino e favorirne l’essiccazione. Potete cucinare la pasta praticamente subito, oppure lasciarla essiccare 24 ore. Personalmente la preferisco leggermente essiccata, mi sembra più digeribile. Dopo una giornata di riposo la resa è stata di 450 g di pasta, che ho condito con funghi champignon ed è stata indegnamente sbafata da due persone. Era buona. :D

One Response to “Maltagliati di okara”

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