Peperoncini sott’olio

Peperoncino sott'olioHo ricevuto in dono due mazzi di peperoncini freschi piccanti: uno è stato messo a seccare, mentre con il secondo ho deciso di provare questa semplicissima conserva. In Sardegna l’uso del peperoncino non è tradizionale, mentre in Calabria sono particolarmente esperti e proprio alla ricetta calabrese faccio riferimento pur con le dovute differenze (e con tutto il rispetto per la loro sapienza).

I peperoncini che ho usato erano quelli della varietà più comune, cioé il Capsicum Annuum piccolo e conico. Erano freschissimi! Da un punto di vista nutrizionale vantano un ricco apporto di vitamina C, ma è opportuno farne un uso limitato: anche chi sopporta bene il piccante dovrebbe bilanciarlo bene con alimenti yang per evitare problemi a breve e lunga durata. Oppure comunque farne un uso molto sporadico, soprattutto d’inverno. I peperoncini si presentano come un mazzo di fuoco e anche visivamente promettono di essere molto piccanti. Maneggiateli con estrema cautela, usando guanti e lavorando in ambiente ben aerato perché anche l’odore è irritante. Puliteli uno ad uno con un pezzo di carta da cucina umido e poi praticate delle incisioni per la lunghezza per poter eliminare facilmente semi e filamenti interni. Volendo si possono lasciare i semi ma ho preferito una composizione più pulita, solo rossa. I pezzi di peperoncino che avrete ottenuto vanno messi in un frullatore con abbondante sale integrale e ridotti in poltiglia. Anche su questo potete operare a vostro gusto, lasciando pezzi visibili (come ho fatto io) oppure frullando sino a ottenere una pasta omogenea un poco liquida. Versate il composto frullato in un colino a maglia molto fitta e lasciatelo colare un giorno intero, limitandovi a mesclarlo e schiacciarlo ogni tanto  con una forchetta. Nella ciotola che avrete messo sotto si raccoglierà un liquido denso e rosso dall’aspetto minaccioso che avrete cura di scartare. Preparate quindi dei vasetti puliti e sterilizzati. Io li ho sterlizzati a microonde, ma andrà bene anche la classica bollitura. Meglio scegliere vasetti piccoli perché una volta aperto dovrà essere consumato rapidamente. Versate quindi la poltiglia di peperoncino nei vasetti e ricoprite il tutto con del buon olio extravergine di oliva. Chiudete il vasetto, mettete l’indicazione della data e aspettate circa 20 giorni prima di assaporarlo. Si conserva per mesi, ma una volta aperto va messo in frigorifero e terminato entro pochi giorni. Per quanto riguarda l’uso, penso sia perfetto su bruschette, patate alla brace o anche per vivacizzare un piatto di pasta un po’ banale… si tratta solo di provare!

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