Panna Cotta all'IndianaQualche mese fa mi ero messa in testa di provare una pannacotta al tè verde, ma non volevo usare gelatine animali, decisi quindi di provare con l’agar agar (o alga kanten, come la chiamano i giapponesi). Il primo esperimento non fu particolarmente incoraggiante. La pannacotta venne troppo soda e l’alga non si sciolse bene, quindi rimasero un po’ di granelli gelatinosi. Probabilmente ne avevo messo troppa e avevo sbagliato qualcosa nel procedimento.

Insomma, dopo averla dimenticata in dispensa per qualche mese, è successo che mi sono ritrovata con 150 ml di panna, avanzo di una cena di ispirazione indiana… e così è nato questo secondo esperimento di pannacotta!

Ingredienti (per una ciotolina):

  • 150 ml di double cream (o panna fresca normale)
  • estratto di vaniglia (1/4 cucchiaino circa)*
  • 3 baccelli di cardamomo interi
  • 3 scorze di lime
  • un pizzico di zucchero integrale di canna
  • 1 cucchiaino scarso di agar agar

*non usate vanillina, pliz!! Se l’avete, usate direttamente i semi di 1/2 baccello di vaniglia, molto meglio.

- In un pentolino versare la panna, la vaniglia, il cardamomo, le scorze di lime, lo zucchero e da ultimo l’agar agar. Mettere sul fuoco a fiamma bassissima e portare lentamente a bollore, iniziando a mescolare solo dopo che inizia a bollire. Far cuocere finchè l’agar agar non si sarà sciolta (circa 8-10 minuti).

- A fine cottura, l’ideale sarebbe filtrare il composto di panna in modo da eliminare le scorze, i baccelli e gli eventuali granelli agar rimasti indisciolti. Io non ho un colino adatto e mi sono limitata a togliere gli aromi.

- Versare la panna in uno stampino e far raffreddare a temperatura ambiente finchè non si rassoda (circa 3 ore).

La consistenza che ho ottenuto questa volta, in realtà, non era esattamente quella della pannacotta perchè non si sformava dallo stampino. Forse andava lasciata raffreddare un po’ di più. Diciamo che era più simile a una crema molto soda… e molto buona!! Il gusto profumato del cardamomo e della vaniglia era veramente una goduria.

Se poi qualcuno avesse suggerimenti su come usare al meglio l’agar, ben vengano! :)

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