Goma-shio

Torniamo in Giappone per presentare un condimento molto popolare e facilissimo da preparare in casa. In italiano si chiama Gomàsio, più o meno come in giapponese, dove Goma sta per semi di sesamo e Shio significa sale. E’ infatti un sale al sesamo, che consente di dare sapore alle pietanze riducendo drasticamente la quantità di sale. Già questo da solo sarebbe un grande vantaggio dato l’abuso di sale che caratterizza la nostra alimentazione, invece il contributo del sesamo non è solo in termini di gusto. I semi di sesamo sono infatti ricchissimi di elementi altamente nutrienti e protettivi per il nostro organismo: quasi il 50 % di questi semi è costituito da acidi grassi insaturi omega 3 e omega 6 (acido oleico e acido linoleico), contengono proteine e tra gli amminoacidi la metionina, quasi mai presente nei vegetali, poi calcio (815 mg per 100 g), zinco, selenio, fosforo, potassio e magnesio, oltre a vitamine A, E, B1, B2, B6 e PP. Insomma, non si può chiedere di più a un semino apparentemente insignificante… e infatti molti medici cominciano a consigliarlo nelle patologie legate all’ipertensione, durante la menopausa e ai bambini che manifestano rallentamento nella crescita.

Veniamo ora alla preparazione del Gomasio.  Cosa occorre?

Sale marino integrale

Semi di sesamo (solitamente si usano quelli bianchi, ma potete farlo anche con quelli neri, oppure misto)

1 Mortaio con relativo pestello (oppure un macina caffè pulitissimo)

In una padella dal fondo pesante fate tostare il sale mescolando continuamente fino a quando sarà diventato lucido. Toglietelo e mettetelo da parte. I semi di sesamo vanno lavati e asciugati accuratamente, e poi tostati a calore moderato nella stessa padella che avete usato per il sale. Mescolateli continuamente con una paletta di legno oppure scuotendo la padella con un movimento circolare fino a quando non cominceranno a profumare e si gonfieranno leggermente. I semi saranno pronti quando si sfarinano facilmente sotto la pressione delle dita. Mantenete la fiamma bassa perchè non devono bruciarsi.Togliete i semi dalla padella e metteli da parte. Ora mettete il sale nel mortaio e macinatelo fino a ottenere una polvere sottile; quindi versate i semi tostati e pestateli con un movimento rotatorio leggero e continuo fino a ridurli in polvere all’80 %. E’ carino lasciare dei semi interi, ma se vi disturba potete macinarli completamente! Lasciate freddare bene il Gomasio e conservatelo in un recipiente ermetico. Si consiglia di preparare quantità ridotte per averlo sempre fresco, perchè è vero che la vitamina E lo protegge dall’irrancidimento ma appena fatto è molto più buono e sarebbe meglio prepararlo settimanalmente.

Ho lasciato per ultimo l’argomento quantità perché non ci sono proporzioni definite: dipende dal clima, dal proprio fisico e dalla attività che si svolge. Non fatevi spaventare! Considerate che il sale è un elemento che fornisce molta energia e calore, quindi più il clima è caldo meno se ne deve usare (senza eliminarlo del tutto, salvo indicazioni mediche particolari). Normalmente per il clima temperato è indicata una proporzione 1:7 o 1:10 per l’inverno, mentre per l’estate si arriva a 1:14 sino a 1:16, intentendo una parte di sale per x di sesamo. Personalmente, con il clima di Cagliari e frequentando ambienti caldi (e avendo reni delicati) mi trovo bene sulla proporzione 1:10 in inverno e 1:16 d’estate, ma se svolgete attività fisica pesante o se da voi fa molto freddo potete provare anche la 1:7. Ancora, se consumate alimenti di origine animale dovrete mettere meno sale, così come gli alimenti destinato ai bambini dovranno essere meno salati. Si tratta di sperimentare e vedere cosa è meglio per voi. Il Gomasio è ottimo sul riso e in generale sui cereali lessati, perfetto sulle verdure dolci come le carote al vapore ma anche sulle patate, ottimo nelle insalate. A me piace anche semplicemente distribuito su una fetta di pane… :P***

3 Responses to “Goma-shio”

  1. Milla scrive:

    “Mantenete la fiamma bassa perchè non devono bruciarsi.”

    Secondo me questa parte mi frega! Finisco per distrarmi…

    Come lo conservi?

    • Satori scrive:

      Si conserva in un normale vasetto di vetro con coperchio, in un qualsiasi contenitore che si chiuda bene. Se lo bruci ha un saporaccio, quindi conviene avere pazienza! ;)

  2. Bribantilla scrive:

    Aggiungerei anche sulle vellutate di verdure… :P

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