Questa è una variante del classico riso bianco giapponese. Si usa sempre la varietà a chicco corto chiamata nishiki e la cottura base è sempre la stessa, solo che in questo caso si aggiungono altri condimenti che cuociono insieme al riso (takikomi vuol dire infatti “cotto insieme”… o qualcosa del genere).

La ricetta è sempre di Atsuko, la mia maestra di cucina giapponese. Gli ingredienti da aggiungere al riso possono variare molto, si possono usare carote, age, alghe, edamame, funghi, ecc. Questa con i funghi shiitake è sicuramente una delle più gustose. Ne mangerei a palate… ahem! Ma passiamo alla ricetta:

Ingredienti per 2 persone

  • 200 ml di riso nishiki (sì, insomma, prendete un misurino e rimpitelo di riso fino alla tacca dei 200 ml, fidatevi)
  • 2 funghi shiitake secchi
  • 2-3 g di alga hijiki
  • una manciata abbondante di edamame
  • 3/4 di cucchiaio di shoyu
  • 1/4 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaio di mirin

- Lavate il riso in acqua fredda finchè l’acqua di risciacquo sarà pulita, poi lasciatelo riposare per 30 minuti dentro il colino.
- Mettete a mollo i funghi shiitake in 1/2 tazza di acqua per 20-30 minuti, finchè non saranno morbidi. Potete usare anche funghi freschi, ma il bello di usare quelli secchi è che poi l’acqua di ammollo (detta shiitake dashi) si usa per la cottura del riso, che verrà quindi più gustoso.
- Mettete a mollo l’alga hijiki per circa 10 minuti (considerate che l’alga hijiki aumenta molto di volume)
- Sbollentate gli edamame per circa 4 minuti, poi scolateli, fateli passare sotto l’acqua fredda e toglieteli dal baccello. Tenete da parte.
- Quando gli shiitake saranno pronti, strizzateli (senza buttare l’acqua) e tritateli scartando il gambo.
- Aggiungete shoyu, sale e mirin all’acqua dei funghi e aggiungete poi acqua fino ad arrivare a 240 ml di liquido totale (l’acqua di cottura del riso, in questo caso, deve essere sempre un 20% in più della quantità di riso).
- A questo punto il riso dovrebbe essere ben scolato e i chicchi saranno ben staccati gli uni dagli altri. Versatelo in una pentola dal fondo pesante, aggiungete sopra gli altri ingredienti (funghi, edamame e alga hijiki scolata) e infine versate sopra il liquido. Non mescolate! Al limite date una scossa alla pentola per livellare bene il riso sul fondo.
- Mettete la pentola su fuoco basso con il coperchio. Appena inizia a bollire e vedete fuoriuscire il vapore, mettete il fuoco al minimo e fate cuocere per 9 minuti. Se invece il coperchio aderisce così bene da non far fuoriuscire il vapore (come è successo con la mia pentola), dovrete andare a orecchio e capire quando sta iniziando a bollire dal rumore. Trascorsi i 9 minuti, spegnete e lasciate riposare sempre con il coperchio per altri 10 minuti. E’ importante che in tutta questa operazione il coperchio non venga mai aperto perchè la cottura avviene parzialmente al vapore, quindi non bisogna disperderlo.
- Avrete ora un buon riso, profumato e saporito!

NOTA: il metodo di cottura del riso descritto qui sopra è quello base classico, indipendentemente dall’uso di altri condimenti o meno. Potete usarla anche per il riso per sushi. Sembra complicata, ma in realtà si tratta solo di familiarizzare un po’ con la tecnica e con gli strumenti a disposizione. Il materiale della pentola che si utilizza e la potenza della fiamma hanno un’importanza determinante. Se con la vostra pentola vedete che si attacca, provate a usare un po’ più di acqua. Ovviamente se aumentate o diminuite la quantità di riso, aumentano o diminuiscono anche i tempi di cottura in proporzione. Se avete una cuociriso, ovviamente, sarà tutto più semplice… :D

6 Responses to “Takikomi gohan (riso giapponese)”

  1. [...] con una ciotola di riso, una zuppa di miso e avrete una cena completa e leggera. Itadakimasu! [...]

  2. [...] si accompagna bene con del riso giapponese bianco (o [...]

  3. [...] si accompagna bene con del riso giapponese bianco (o integrale)! [...]

  4. Satori scrive:

    Ne ho fatto una variante con zucca, piselli sbollentati e funghi champignon arrostiti senza condimento (nella patatiera, una prova…), oltre che alghe ovviamente. La zucca ha fatto tutto un po’ troppo dolce, ma mi è piaciuto tantissimo! Credo sia importante raccomandare di spezzettare le alghe (perlomeno se sono lunghe come le mie), altrimenti si rischia di avere dei grossi vermoni neri che possono fare impressione… ;)

  5. la schiappa scrive:

    cosa è l’edamame? si possono sostituire i funghi con altro tipo?

    • Bribantilla scrive:

      L’edamame sono i baccelli della soia non ancora completamente matura. Mi pare li avessimo presi insieme quando siamo andati da Wagamama. Sono quei baccelli verdi che avevamo preso come “antipasto”. A Cagliari si trovano nei negozietti di alimentari cinesi.
      Sì, immagino si possano usare altri tipi di funghi, si può provare perlomeno :)

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